Per non farsi mancare proprio niente…

Al nostro risveglio il primo pensiero è quello di cercare di capire le motivazioni dello spegnimento improvviso del riscaldatore.

Mentre Silvia fa una serie di foto del paesaggio che ci circonda…

… il nostro Tiziano – Mac Gyver indossa la sua tuta nera e si butta subito sotto alla roulotte, nonostante la temperatura sia intorno ai -25°.

Vuole cercare di capire se l’anomalia deriva da qualche ostruzione nel tubo di scarico o aspirazione dell’apparecchio che, condensando, potrebbe essersi ghiacciato.

Entrambe le tubazioni risultano però libere. Le sue ricerche quindi proseguono sull’impianto dell’alimentazione a gasolio.

Da questo controllo riscontra che l’impianto ha un’ostruzione probabilmente causata dal gasolio che ha ghiacciato.

Decidiamo a questo punto di trovare un posto più confortevole dove poter intervenire e su suggerimento del personale del campeggio ci dirigiamo in centro ad Alta alla ricerca di un luogo abbastanza grande e riscaldato.

Dopo lunghe ricerche riusciamo ad essere ospitati all’interno di un grande autolavaggio dove entriamo con auto e roulotte al seguito.

Riusciamo a riportare la temperatura della roulotte sopra allo zero e lentamente ci scongeliamo.

Il riscaldatore torna a funzionare correttamente e provvediamo a modificare e coibentare ancora meglio l’impianto onde evitare futuri nuovi congelamenti. Come sempre il nostro Tiziano indossa i panni di Mac Gyver e si mette al lavoro.

Dopo aver perso una giornata intera per rimettere a pieno regime la roulotte e i suoi impianti ci dirigiamo sempre più a Nord… la meta si avvicina.

Comincia a nevicare abbondantemente e la neve si accumula con rapidità coprendo ogni cosa. Per fortuna gli spazzaneve passano in continuazione e le strade sono percorribili anche grazie alle nostre nuove gomme chiodate.

Durante il percorso, all’improvviso, torna a farci compagnia l’aurora con i suoi colori incantati. Riusciamo a trovare uno slargo nel deserto di neve e ghiaccio che ci circonda e ci fermiamo con l’intento di godere di questo spettacolo di luce sopra alle nostre teste.

Immortalarlo è decisamente difficile. Il vento gelato sferza con delle raffiche micidiali e le nostre dita si congelano rapidamente nonostante gli strati di guanti.

Quando tutto è finito riusciamo a capire ancora meglio il senso delle parole che ci aveva mandato in un messaggio il nostro follower Davide Congia:

La Dama e’ imprevedibile, un po’ capricciosa, ma quando danza nei cieli ti lascia a bocca aperta”

Tiriamo avanti il più possibile con l’animo rincuorato da questo spettacolo e ci fermiamo a dormire in un campeggio sulla strada.

Pur essendo immerso nella neve, ed aperto solo in estate, ha una parte dedicata ad affittacamere. Riusciamo quindi, grazie alla gentilezza e dalla disponibilità delle persone che ci accolgono, a trovare uno spiazzo per parcheggiare la nostra roulotte ed attaccarci alla corrente.

Appena sistemati ci accorgiamo che la “Dama” è venuta a darci la buona notte danzando sopra alla nostra roulotte.

Ci addormentiamo col pensiero che ormai ci manca veramente poco alla meta!!!

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